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Vitamina D: carenza, fonti alimentari e patologie correlate

Indice

La vitamina D, conosciuta scientificamente come 25-idrossivitamina D (25(OH)D), è in realtà un ormone piuttosto che una semplice vitamina. Svolge numerose funzioni cruciali nell’organismo umano, rendendola essenziale per la salute complessiva.

Funzioni della Vitamina D nell’Organismo

  • Salute delle ossa e dei denti: La vitamina D facilita l’assorbimento del calcio e del fosforo, minerali essenziali per la formazione e il mantenimento della densità ossea e della salute dei denti .
  • Sistema immunitario: La vitamina D gioca un ruolo chiave nella regolazione del sistema immunitario, contribuendo a prevenire infezioni e malattie autoimmuni .
  • Riduzione dell’infiammazione: La vitamina D riduce l’infiammazione cronica, che è associata a patologie come l’artrite reumatoide e il lupus .

La vitamina D si presenta in due forme principali:

  • 25-idrossivitamina D (25(OH)D): È la forma dell’ormone maggiormente rappresentata in circolo ed è il precursore della forma attiva, l’1,25-diidrossivitamina D .
  • 1,25-diidrossivitamina D (calcitriolo): È la forma attiva della vitamina D, che svolge le principali funzioni biologiche nel corpo umano .

La vitamina D viene sintetizzata nella pelle a partire dal colesterolo quando è esposta ai raggi UVB del sole. Questo sottolinea l’importanza del colesterolo come precursore nella produzione di vitamina D .

Sintomi da Carenza di Vitamina D

  • Problemi ossei: Osteomalacia negli adulti e rachitismo nei bambini .
  • Dolore muscolare e debolezza: Può aumentare il rischio di cadute e fratture .
  • Affaticamento cronico: Una sensazione costante di stanchezza .
  • Depressione e ansia: La vitamina D è importante per la salute mentale .
  • Sistema immunitario compromesso: Maggiore suscettibilità alle infezioni .

Patologie Correlate alla Carenza di Vitamina D

  • Osteoporosi e osteopenia: Aumento del rischio di fratture .
  • Malattie autoimmuni: Come la sclerosi multipla, la psoriasi, l’artrite reumatoide e il diabete di tipo 1 .
  • Malattie cardiovascolari: La carenza è collegata a un aumento del rischio di malattie cardiache .
  • Diabete di tipo 2: La vitamina D migliora la sensibilità all’insulina .

Valori di Riferimento: dalla carenza alla tossicità

  • Carenza grave: < 20 ng/mL
  • Carenza lieve: 20-29 ng/mL
  • Insufficienza: 30-39 ng/mL
  • Valori normali: 40-49 ng/mL
  • Valori ottimali: 50-60 ng/mL
  • Tossicità: > 100 ng/mL

N.B.: i valori potrebbero variare da un laboratorio all’altro.

Raggiungere valori ottimali di vitamina D è fondamentale per garantire il massimo beneficio per la salute. Valori appena sufficienti potrebbero non essere adeguati per prevenire le malattie croniche e migliorare la funzione immunitaria. Pertanto, è importante puntare a valori ottimali piuttosto che accontentarsi di valori semplicemente sufficienti .

Fonti di Vitamina D

Sole

La fonte principale di vitamina D è la sintesi cutanea attraverso l’esposizione alla luce solare. Quando la pelle è esposta ai raggi UVB del sole, il corpo produce vitamina D3 (colecalciferolo). Tuttavia, la quantità di vitamina D prodotta varia in base a fattori come latitudine, stagione, ora del giorno, età e uso di creme solari con fattori di protezione: tutto questo rende spesso necessaria l’integrazione.

Alimenti

Le fonti alimentari di vitamina D includono pesci grassi (come salmone, sgombro e tonno), olio di fegato di merluzzo, tuorli d’uovo e alimenti fortificati come latte, cereali e succo d’arancia. Tuttavia, è difficile ottenere quantità sufficienti di vitamina D solo attraverso la dieta, e anche questo rende spesso necessaria l’integrazione.

Integratori

Gli integratori di vitamina D sono spesso necessari per raggiungere livelli ottimali, specialmente in individui con limitata esposizione al sole o con diete carenti. Gli integratori sono disponibili in due forme: vitamina D2 (ergocalciferolo) e vitamina D3 (colecalciferolo), con la D3 che è la forma più efficace. È preferibile assumere integratori giornalieri invece che mensili per garantire un apporto costante e stabile nel sangue.

Altri Nutrienti Essenziali

È importante sottolineare che anche la carenza di magnesio, vitamina K2, zinco e probiotici può influire negativamente sull’assorbimento e sull’efficacia della vitamina D.

  • Vitamina K2: Lavora sinergicamente con la vitamina D per garantire che il calcio sia depositato nelle ossa anziché nei tessuti molli .
  • Magnesio: Essenziale per l’attivazione della vitamina D. Fonti di magnesio includono noci, semi, verdure a foglia verde e integratori .
  • Zinco: Supporta il sistema immunitario e lavora insieme alla vitamina D per migliorare la risposta immunitaria. Le fonti alimentari includono carne, legumi, noci e semi .
  • Probiotici: Mantengono un intestino sano, fondamentale per l’assorbimento dei nutrienti, compresa la vitamina D. Alimenti fermentati come yogurt, kefir e crauti sono buone fonti di probiotici .

Quante UI di Vitamina D Assumere?

Valutare e monitorare i livelli circolanti di vitamina D attraverso esami del sangue è essenziale per garantire che si raggiungano e si mantengano i livelli ottimali. Affidarsi a un professionista sanitario per la gestione dell’integrazione è fondamentale per evitare rischi di tossicità e per garantire l’efficacia del trattamento. Il dosaggio di vitamina D dipende dai valori di partenza e dalla risposta individuale all’assorbimento, che può essere influenzata da numerosi fattori come età, stress, altre carenze nutrizionali, e condizioni di salute generali . È essenziale personalizzare l’integrazione sotto la guida di un professionista sanitario.

In estate va sospesa la vitamina D?

La risposta a questa domanda può ricollegarsi alla precedente: dipende dai valori riscontrati dagli esami del sangue. Se è presente una carenza importante e ci si espone poco al sole è necessario preseguire con l’integrazione così come si fa in inverno. Una vacanza al mare di una settimana, purtroppo non è in grado di colmare la carenza ed è perciò necessari proseguire regolarmente con l’integratore consigliato dallo specialista.

Fonti Bibliografiche

  1. Holick MF. Vitamin D deficiency. N Engl J Med. 2007 Jul 19;357(3):266-81. doi: 10.1056/NEJMra070553.
  2. Cannell JJ, Vieth R, Umhau JC, et al. Epidemic influenza and vitamin D. Epidemiol Infect. 2006 Dec;134(6):1129-40. doi: 10.1017/S0950268806007175.
  3. Pilz S, März W, Cashman KD, et al. Rationale and plan for vitamin D food fortification: a review and guidance paper. Front Endocrinol (Lausanne). 2018 Jan 5;9.

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