Domande Frequenti sul Piano Alimentare
Posso usare pesce surgelato?
Dipende. Il pesce surgelato al naturale (es. filetto di merluzzo, orata, nasello) ha un valore nutrizionale simile a quello fresco e può essere usato tranquillamente.
Diverso è il caso di pesce impanato o preparazioni precotte in salse: questi contengono ingredienti aggiunti che ne alterano il profilo nutrizionale e lo rendono di scarsa qualità, quindi non è consigliato.
Per quanto riguarda il pesce conservato (es. tonno in scatola, salmone affumicato), non è paragonabile al pesce fresco, soprattutto per l’elevato contenuto di sale necessario alla conservazione e deve quindi essere utilizzato solo quando presente nel proprio piano alimentare.
Come mi regolo col peso del pesce surgelato?
Il peso da considerare è quello del pesce crudo, ma se il pesce è ancora surgelato, si può comunque pesare con una buona approssimazione.
Se si tratta di un filetto o di un trancio singolo (senza ghiaccio visibile), il peso da surgelato è quasi uguale a quello da crudo scongelato, quindi si può usare tranquillamente così com’è.
Se invece il pesce ha uno strato evidente di ghiaccio, si può aumentare leggermente la quantità (+10% circa) per compensare l’acqua in eccesso che si perderà con lo scongelamento, quindi ad esempio invece di 150gr si useranno 170-180gr circa.
Posso usare legumi in barattolo invece che secchi?
Sì. Se nel piano alimentare sono presenti legumi secchi, è possibile usare quelli già cotti in barattolo (preferire quelli in vetro), sciacquandoli molto bene dall’acqua di conservazione seguendo la variazione di peso in questo modo:
il peso del legume cotto triplica (si moltiplica per 3), quindi se ad esempio nel piano alimentare ci sono 40 gr di legumi secchi, corrisponderanno a (40 x 3 = 120) 120 grammi di legumi cotti.
Lo zucchero di canna è meglio di quello bianco?
No, non ci sono differenze significative: hanno lo stesso potere dolcificante e valore nutrizionale. Per ridurre l’assunzione di zuccheri, se partiamo da una forte dipendenza, si possono scegliere dolcificanti naturali come stevia o eritritolo.
L'acqua gassata fa ingrassare?
No, non contiene calorie e non ingrassa. Tuttavia, chi soffre di problemi gastrointestinali (gonfiore, gastrite, reflusso, ecc.) potrebbe avvertire un aumento dei fastidi se consuma acqua gassata: meglio scegliere quella liscia.
Posso usare bevande light o zero?
Anche se sono bevande con meno kcal (le light) o con zero zuccheri (le zero) non è consigliabile consumarle quotidianamente o con regolarità: sono da riservare in occasioni particolari o pasti liberi, quindi il loro consumo deve essere comunque saltuario.
È necessario pesare sempre tutto?
È importante utilizzare una bilancia da cucina per pesare gli alimenti, considerando il peso a crudo e al netto degli scarti (ad esempio, pelle, ossa, buccia). Questo garantisce una corretta adesione al piano alimentare e una maggiore precisione, in particolare per i carboidrati (pasta/riso/pane, ecc.) laddove sono presenti.
Il peso delle verdure indicato nel piano alimentare serve a garantire un adeguato apporto di fibre giornaliere. Infatti un consumo ridotto o eccessivo di fibre può influire negativamente sulla salute intestinale, indipendentemente dall’apporto calorico, che spesso è trascurabile. Nei primi giorni, è utile pesare le verdure e osservare visivamente le porzioni, in modo da acquisire una maggiore consapevolezza. Successivamente, sarà possibile evitare di pesare le verdure, mantenendo comunque le giuste proporzioni.
Se vado al bar cosa posso prendere?
Al bar è possibile optare per:
- Centrifuga di frutta fresca, senza zuccheri aggiunti
- Tè caldo o tè freddo non zuccherato
- Bevanda “zero” saltuariamente
- Caffè amaro o dolcificato con dolcificante
In caso di aperitivi è preferibile evitare il consumo di pizzette, rustici, crocchè e patatine. È meglio scegliere delle olive verdi o una manciata di frutta secca.
Se vado a pranzo/cena fuori cosa posso scegliere?
In base al tipo di locale ci sono varie opzioni: cliccando quì ci sono alcuni esempi pratici
Posso bere caffè?
Il caffè, se amaro, non contiene chilocalorie e può essere bevuto durante la giornata, da 1 a massimo 3 tazzine al giorno. Tuttavia in alcuni casi come gastrite, reflusso, intestino irritabile, diarrea, ipertensione, insonnia, ansia, utilizzo di farmaci antidepressivi, è sconsigliato totalmente il suo utilizzo.